Scuole innovative e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Alla Camera si continua a discutere di questioni fondamentali per la salvaguardia dei nostri figli.

Sicurezza degli edifici scolastici

Le Regioni hanno proposto di estendere a tutta la programmazione triennale 2015-2017 i poteri derogatori riconosciuti ai sindaci e ai presidenti delle Province dal Decreto del Fare (DL 69/2013). Si tratta della possibilità data ai sindaci e ai presidenti delle Province di operare come commissari governativi con poteri derogatori per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e rimozione delle coperture in amianto, finanziati con 150 milioni di euro.  In questa maniera i sindaci avrebbero la possibilità di derogare al Codice Appalti per tre anni, non solo per i lavori di messa in sicurezza, ma anche per gli investimenti in nuovi edifici.

I poteri derogatori dei sindaci

Le deroghe ammesse riguardano la possibilità di effettuare i lavori senza richiedere il permesso di costruire, a condizione che non comportino il cambio di destinazione d’uso dell’immobile o il mutamento della sagoma degli edifici vincolati ai sensi del Codice dei Beni culturali. I lavori potranno essere appaltati subito, senza aspettare i 35 giorni successivi all’aggiudicazione definitiva. Non sarà possibile interrompere il termine di 30 giorni per l’approvazione, l’aggiudicazione provvisoria, l’approvazione del contratto e i controlli prima della stipula. In sede di presentazione delle offerte, si potrà decidere di non effettuare controlli sulla capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa delle imprese. Per velocizzare la realizzazione degli interventi, i tempi per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione potranno essere dimezzati, a prescindere dalla procedura utilizzata. Sarà inoltre possibile non pubblicare sui giornali i bandi e gli avvisi di aggiudicazione per gli appalti di importo superiore o uguale a 500 mila euro. Si potrà derogare alle disposizioni che definiscono i lavori in economia, cioè quelle opere in cui il corrispettivo è calcolato sulla base dei materiali impiegati e delle ore di manodopera degli operai, che normalmente sono ammessi solo per alcune lavorazioni o in casi particolari.
 

Scuole innovative

La misura, lo ricordiamo, prevede che il Ministero dell’Istruzione pubblichi un bando per l’elaborazione di proposte progettuali da sottoporre ad una Commissione di esperti per la realizzazione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico e tecnologico. Gli edifici dovranno possedere il requisito dell’efficienza energetica e favorire, grazie a nuovi ambienti di apprendimento, l’uso continuo e costante delle moderne tecnologie nell’attività didattica. Le Regioni hanno chiesto che il bando venga condiviso in sede di Conferenza Unificata e che nella Commissione di esperti siano inclusi i rappresentanti delle Regioni, che dovranno poi occuparsi della gestione e della manutenzione delle scuole.

Indagini diagnostiche sugli edifici scolastici

Il disegno di legge stanzia 40 milioni di euro per le indagini diagnostiche sui solai degli edifici scolastici al fine di prevenire eventuali crolli. Le Regioni hanno proposto di includere nelle indagini i controsoffitti, gli intonaci e gli sfondellamenti dei solai dal momento che, escluso il caso di San Giuliano di Puglia, non si è mai verificato il crollo di un solaio e quindi è necessario orientare gli interventi su casi realmente verificatisi. In ogni edificio dovrebbero inoltre essere effettuati interventi mirati. In caso contrario le risorse stanziate potrebbero rivelarsi insufficienti.